Astro-trailers: L’Astroprofilo di Kim Ki-Duk

 

Cari Amicinema, dopo avere visto Pietas la nostra amica Ilaria, astrologa di chiara fama, incuriosita dalla personalità del regista, ha deciso di tracciarne il profilo astrologico, regalandoci così questo bellissimo articolo al quale, speriamo, se ne aggiungeranno altri in futuro!

  

Ciao a tutti! E benvenuti alla prima puntata della nuova rubrica “Astro-trailers“.

 

Molti di voi già mi conoscono: sono Ilaria Castelli e sul mio blog “L’Astro nella Manica” (http://lastronellamanica.wordpress.com) mi diverto a raccontare la vita in chiave astrologica.

 

Innanzitutto, ringrazio tantissimo Stefano Chiesa e tutto lo staff di Amicinema per la splendida opportunità che mi stanno offrendo: parlare di cinema e astrologia su questo blog.

 

L’obiettivo principale di questa rubrica è quello di analizzare i quadri astrali dei registi (o degli attori) per vedere quanto di loro stessi compare o traspare nei loro capolavori.

  

Ho deciso di inaugurare questo nuovo spazio con la recensione astrologica del film “Pietà” del regista coreano Kim Ki-Duk, vincitore del Leone d’Oro a Venezia: tra quelli visti di recente, è senz’altro quello che più mi ha colpito (a dire il vero, dopo averlo visto, ho avuto gli incubi per tre giorni!!!).

  

Brevemente la trama: il film è ambientato a Seoul in Corea in una realtà costituita di piccoli imprenditori e botteghe artigianali in cui hanno trovato posto le logiche più spietate del capitalismo e dello sfruttamento del forte sul debole. Il protagonista è un giovane funzionario alle dipendenze di una società finanziaria che concede prestiti a tassi elevatissimi; egli è incaricato di riscuotere i crediti dai piccoli imprenditori. Visti i tassi molto elevati applicati dalla finanziaria, generalmente questi ultimi non riescono mai a far fronte ai loro debiti pertanto vengono obbligati dal giovane funzionario a sottoscrivere un’assicurazione sugli infortuni di cui ovviamente la società finanziaria diventa beneficiaria.

 

Di fronte alle insolvenze dei suoi debitori, il giovane funzionario, senza alcuna PIETA’, provoca loro volontariamente macabri infortuni: ci sono alcune scene davvero crudissime! Il protagonista diventa quindi una sorta di implacabile macellaio.

 

Ad un certo punto, entra in scena una donna che dice di essere la madre del giovane: egli, infatti, è stato abbandonato subito dopo la nascita ed è quindi cresciuto senza l’amore materno (non per niente, riesce ad essere così freddo e distaccato).

 

Non voglio togliere a chi non l’ha visto la sorpresa di scoprire se la donna sia veramente la madre del protagonista o meno. Vi basti sapere che il giovane dapprima la rifiuta, poi pian pianino inizia ad accettarla e a conoscere un mondo che gli era fino ad allora sconosciuto: quello dei sentimenti e delle emozioni. Inizia così a dare segnali di cambiamento e pentimento e ad interagire diversamente sia con i suoi debitori sia con la presunta madre stessa che, alla fine, seppure in modo assolutamente inaspettato e tragico, riesce quasi a vendicare tutte le povere vittime rimaste mutilate ottenendo il pentimento o megliola PIETA’ più totale del giovane.

 

Quanto c’è dunque del regista in questo film?

 

Kim Ki-Duk è nato a Seoul il 20 dicembre 1960 sotto il Segno del Sagittario. Analizzando il suo quadro astrale (che non è domificato perché non conosco l’orario di nascita), ciò che più mi ha colpito è l’alta concentrazione di pianeti nel Segno del Capricorno a cui si oppone un debolissimo Marte Cancro: già da solo, questo aspetto la dice lunga su un possibile conflitto interiore del regista tra la sua parte razionale, fredda e quasi cinica degnamente rappresentata dai valori Capricorno e la sua parte emotiva e sensibilissima rappresentata dal Marte Cancro. Aspetto – quest’ultimo – che ci parla anche di effettivi problemi vissuti dal regista coreano nel suo tessuto familiare in particolare con la madre (guarda caso, Marte opponela Lunache in astrologia simboleggia la madre).

 

Questo conflitto tra durezza e cinismo da un lato e dolcezza e bisogno di famiglia dall’altro si fondono splendidamente nella pellicola che stiamo analizzando, in modo – oserei dire – quasi surreale. E’ sempre imputabile all’asse Capricorno-Cancro la scelta della tematica:la spietata logica del capitalismo mondiale presente in modo evidente anche in Oriente.

 

Il film è anche intriso di un forte senso di religiosità, quasi di misticismo: basti pensare alla locandina che trae spunto dalla Pietà di Michelangelo o alla scelta del “Kyrie eleyson” nella scena finale (anche la musica incita al perdono religioso). Il Sole Sagittario nei gradi di Nettuno di Ki-Duk spiega questo suo interesse per il misticismo; prima di avere successo in campo cinematografico, Kim Ki-Duk si e’ cimentato anche come pittore quindi notiamo come i suoi interessi siano prevalentemente artistici e di stampo prettamente nettuniano.

 

Un’ultima considerazione: Nettuno (il pianeta che simboleggia l’immaginazione, l’arte, la musica, la poesia, l’introspezione psicologica e la spiritualità) è entrato ormai definitivamente nel segno dei Pesci (suo domicilio) e possiamo notare come la sua influenza sia evidente anche nel cinema, con un ritorno a tematiche più spirituali e mistiche inserite però in un contesto in cui resta prevalente l’influenza della quadratura tra i due colossi (Plutone Capricorno e Urano Ariete), che è una delle cause astrologiche principali della crisi economica che ci ha investito da qualche anno.

 

Amo molto il cinema ma, aldilà della bravura di un regista, valuto una pellicola in base alla sua capacità di trasmettermi o meno delle emozioni: un film deve farmi riflettere e lasciarmi qualcosa nel cuore e devo ammettere che, con “Pietà”, Kim Ki-Duk ci è riuscito.

  

Ilaria Castelli

L’Astro nella Manica

 

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  1. Stefano Chiesa scrive:

    Abbiamo lasciato spazio al contradditorio sull’articolo di Ilaria e direi che ognuno ha espresso a proprio modo il proprio apprezzamento o i propri dubbi.
    Blocchiamo qui i commenti su questa pagina visto che siamo andati anche oltre lo scopo originario dell’articolo e non penso si possa/debba aggiungere nient’altro.

  2. Cristina Bellosio scrive:

    Ho letto solo ieri questo articolo.. rispetto chi apprezza o ha apprezzato questa rubrica, spero dando alla materia il suo giusto valore di divertimento e leggerezza. Personalmente, lo confesso, non ho interesse per gli influssi astrali e planetari provo totale disamore per la materia astrologica.
    Perdonatemi se trovo del tutto assurdo interpretare la personalità di Kim Ki Duk e le sue scelte registiche alla luce degli influssi astrali…
    Kim Ki Duk è nato a dicembre e quindi un Saggitario….ma come la mettiamo con il fatto che è coreano e che nel suo paese il segno astrologico a cui appartiene è quello del topo ;) ??

    • Ilaria Castelli scrive:

      Cristina, pensa che invece io trovo più che assurda la tua domanda :-) Mi spieghi cosa c’entra ora il segno del topo? quella è astrologia cinese. Io mi occupo di astrologia morpurghiana e da quel punto di vista (solo da quello) analizzo le personalità dei registi e solo da quel punto di vista terrò questa rubrica.
      Mi spiace ma informazioni del tipo che numero di scarpa porta Kim Ki-Duk o da quale parrucchiere si taglia i capelli non sono oggetto della mia materia.
      Quale altra obiezione assurda vogliamo sollevare?
      Sono sincera: se il livello delle obiezioni che vengono sollevate continua ad essere così basso, mi spiace ma d’ora in poi mi asterrò dal rispondere
      grazie a tutti

  3. Io non difendo Ilaria Castelli, io non cerco la concordia del gruppo (cui prodest visti i toni?) e nemmeno il litigio. Dico che questo è un flame e chi ci sta facendo una pessima figura è il sito, l’idea che c’è dietro e le persone che l’hanno ispirato. Io credo che né il sito né le persone che lo hanno creato meritino la pessima figura che stanno facendo. Non c’è molto altro da aggiungere. Un flame come questo va cancellato il prima possibile, da capo a piedi.

    • Caterina Barca scrive:

      Concordo con Ilaria (Cardani). L’astrologia può non interessare ma i toni inutilmente aspri e polemici sono incomprensibili.Si vede di tutto in relazione al cinema. Qualche giorno fa ho visto l’ennesima rubrica gastronomica che per cercare di differenziarsi dalle innumerevoli altre che sono in televisione dice di ispirarsi alle ricette di Hollywood.
      Per non parlare poi dei tanti programmi basati sugli errori (le “papere”) nel cinema.
      Alla fine, i Fratelli Lumiere hanno inventato un bellissimo strumento che serve a raccontare, stupire , far riflettere e..ebbene sì anche a divertire.Allora, divertiamoci,!

    • Ugo Besson scrive:

      Ilaria perché sei così distruttiva? Io ho a cuore anche la concordia del gruppo che non mi sembra compromessa da pochissimi interventi più tesi del solito. Peraltro su questa pagina è intervenuta solo una piccola minoranza del gruppo. Non esageriamo e non facciamo troppo troppo grandi le cose. Quanto a cosa fare di questa discussione, se cancellarla o lasciarla, decidono Stefano e gli altri gestori del sito, che hanno la mia totale fiducia.

  4. Ugo Besson scrive:

    Cara Ilaria Cardani, mia ottima allieva, grazie per le espressioni di apprezzamento, anche se sono seguite subito dalle critiche, che cmq accetto ed esamino con attenzione, le critiche gentili sono utili. Tuttavia, non ho capito bene la tua obiezione, non ho scritto che l’articolo di Ilaria Castelli avrebbe potuto modificare le convinzioni sull’andamento dell’economia o il giudizio sul film. Ho solo espresso un mio punto di vista su alcune cose scritte nell’articolo, che è ciò che si fa normalmente in una discussione o commento, senza criticare o aggredire le persone ma solo parlando dei contenuti, delle cose dette, non di chi le ha dette. Oppure forse ho capito, tu suggerisci che in questo contesto era meglio che stavo zitto, e forse hai ragione, perché il clima degli scambi era alterato e non era l’abituale clima di serena e amichevole discussione cui siamo abituati su questo sito, e forse il mio intervento era fuori luogo.
    Avevo letto l’articolo giorni fa, lo trovavo gradevole, pur non condividendo le interpretazioni astrologiche, e non pensavo affatto di intervenire per obiettare o criticare. Poi ho visto la discussione che si era attivata e ho pensato di intervenire per sostenere la possibilità di dissentire senza offendere e senza offendersi, che è la condizione per scambiarsi idee e dibattere, cosa che è uno degli aspetti belli di questo sito. Ho avuto varie discussioni su alcuni film, con posizioni contrastanti, ma certo questo non ha alterato le relazioni con le persone coinvolte, anzi ha contribuito a conoscerci meglio. Allo stesso modo penso che potrei avere un interessante e piacevole scambio di idee con Ilaria Castelli (anche se non è che senta una forte esigenza di discutere di astrologia … ma il tema può avere collegamenti e implicazioni interessanti) e sono sicuro che alla fine ne usciremmo sorridenti e tranquilli, senza voler convincere ma per capire meglio. Si impara anche ascoltando sostenitori di idee che non si condividono.
    Certo bisogna rispettare gli interlocutori e in questo senso, Luca, io amo e apprezzo l’ironia, ma ora, in questo contesto, il sarcasmo derisorio del tuo ultimo intervento non mi sembra opportuno.
    Una postilla. Ho un dubbio. Intervenire a difesa di Ilaria Castelli insistendo sul carattere solo giocoso delle cose che dice, da prendere come scherzi e basta, forse non rende giustizia al suo pensiero; può essere che io ho preso troppo sul serio quello che lei scrive, ma mi sembra questo il modo corretto per confrontarsi, salvo smentita dell’autrice: dissento ma concedo dignità alle posizioni con cui mi confronto.
    Baci e abbracci a tutte e a tutti.

  5. Luca Tavian scrive:

    Le stelle non mentono. Sono una cuspide Bilancia-Scorpione con ascendente Gemelli. Ne derivano ambiguità, doppiezza, aggressività alternate a sincerità, fermezza e ilarità. Era mia intenzione scrivere che la rubrica era una figata. Invece mentre stavo digitando le lettere sulla tastiera si è verificata una concatenazione di eventi cosmica. La cometa di Halley ha raggiunto il suo afelio, in un laboratorio sotterraneo della Kamchatka hanno acceso un reattore sperimentale per la fusione nucleare (la reazione idrogeno-elio coinvolta è la stessa del Sole), un bambino sotto casa ha dato un calcio a un sasso che era allineato con Nettuno e Plutone e invece ora fa parte di una formazione 4-3-2-1 con i satelliti medicei di Giove e gli asteroidi Eris, Quaoar, Haumea della fascia di Kuiper (il gioco in fascia è tra i più temuti dell’universo), e due esopianeti senza nome (i gemelli del gol). Tutti gli allenatori sanno che la formazione ad albero di Natale è temibilissima prima del solstizio d’inverno, specialmente quest’anno che il mondo finirà secondo un’interpretazione in voga del calendario dei Maya. Ma lo scudetto verrà comunque assegnato? Così, invece di digitare “FI”, la mano di Venere (non il pianeta, ma la Dea greca) in congiunzione con Marte (il pianeta, non il Dio greco), ha spostato le mie dita e mi ha fatto premere “CA”. Poi ci si è messo di mezzo anche Anubi divinità egiziana del mondo dei morti e quindi dell’oscurità. Mi ha fatto saltare la corrente (ma ho il sospetto che sia stato Enel, Dio più moderno, invece di Anubi) e non ho potuto controllare quanto avevo scritto. Orson, del pianeta Ork, mi ha assicurato che i pianeti e le stelle per prevedere le proprie traiettorie si affidano all’Opocsoro. In pratica noi umani siamo trattati come segni premonitori e per decidere da che parte andare i corpi celesti si affidano a degli interpreti che in base alle nostre azioni e umori pianificano rotazioni e rivoluzioni. Una specie di influenza reciproca. Pensate, il mio errore di digitazione ha fatto passare una giornata di merda ad Alpha Centauri che ha invertito il senso di rotazione e le sono comparse qualcosa di simile alle macchie solari sulla superficie. Invece Antares era così contenta che ha interpretato la mia disgrafia come un punto di svolta e ha dato lo sfratto ad Actarus dal tanto agognato pianeta Fleed. Qualcuno ha una singola con dieci possibili uscite diverse dal condominio da affittargli? Il disco volante che contiene Goldarke non ha la marmitta catalitica e non può entrare in Area C. Astenersi perditempo. Come disse Jessica Rabbit “Io non sono cattivo, è che mi disegnano così”, e siccome gli astri determinano cartesianamente la mia esistenza non posso farci niente, sono le stelle a guidare la mia tastiera!. Chiudo con una canzone dei Jackson Five: “Don’t blame it on the sunshine, don’t blame it on the moonlight, don’t blame it on the good times, blame it on the boogie!”

    • Caterina Barca scrive:

      Ohibo’…una domanda mi sorge spontanea…perchè perdere parte del proprio tempo per scrivere circa 30 righe fintamente ironiche, oltre che farcite di tutta una serie di riferimenti astrologico.mitologici che sicuramente hanno comportato una certa ricerca, per una cosa che si ritiene di poco valore..?

    • Ilaria Castelli scrive:

      Luca, in fondo mi sei simpatico :-) .
      Secondo me sei attratto da matti da questa materia :-)
      Ti dirò che, a questo punto, mi interesserebbe avere i tuoi dati e dare un’occhiata al tuo tema natale. Mi potresti dare i tuoi dati? giorno, ora e luogo di nascita? non scherzo. Voglio vedere soprattutto come è messo il tuo Mercurio, mi incuriosisce…
      Mi hai anche dato uno spunto per la mia prossima ricerca !

      a presto

    • Marco Morrone scrive:

      Apperò, vedi a volte le congiunzioni astrali che casini che fanno!

      Luca, secondo me il tuo problema di errata digitazione più che ad un’ improvvisa inclinazione degli assi planetari e conseguente deviazione delle orbite siderali è imputabile ad una tipica associazione di idee, ben radicata in noi maschietti, che unisce indissolubilmente la sillaba “FI” con la sillaba “CA”: a cosa stavi pensando? Confessa! :D

      Ilaria, siamo tutti gran consumatori di pesce, il mare è decisamente inquinato, non c’è bisogno di grandi approfondimenti per capire che quanto a Mercurio siamo messi un po’ male! :D

      Saluti a tutti e buona settimana

  6. Ugo la tua capacità critica e di analisi sono insuperabili. Io leggo ogni tuo commento come un’allieva di fronte al maestro, cerco sempre di impararare qualcosa dalla tua logica e dalla tua modalità di argomentazione. Anche questa volta il tuo ragionamento non fa una grinza. Contesto – anche per un minimo di difesa della mia intelligenza e della mia capacità critica :) :) – il presupposto di partenza: questa non è la rivista dell’Università di Berkeley (tiro a caso, eh!) o il rapporto della Banca Mondiale, tenuti a dare informazioni ineccepibili e scientifiche (e già!) sul procedere della macro e microeconomia. Non è nemmeno, detto per inciso, la Rivista della Storia del Cinema Mondiale (iqui ho tirato ancora più a caso). Io mi sono divertita a leggere l’articolo di Ilaria. Pensi davvero che abbia modificato le mie convinzioni sull’andamento dell’economia mondiale o il mio giudizio sul film o, in genere, su quali sono ragioni e le spinte di un artista o di un regista per fare i film che fa?
    Faccio notare che il dibattito in coda a questo articolo in termini di comunicazione internet si definisce FLAME (uso il maiuscolo per evidenziare, non per urlare) ed è nato dal commento di un TROLL (in questo caso Luca Tavian). Trovate la definizione di flame su Wikipedia.
    Forum, siti e blog dove ci sono flame e troll non sono forum, siti e blog di valore.
    Su siti, blog e forum di valore i commenti dei troll vengono cancellati e i flame eliminati.
    Questo perché a nessuno venga in mente che all’autista dell’autobus non si possa mai dire “Lei sta facendo una cagata pazzesca” (come è giusto che sia) mentre a qualcuno che scrive su un sito lo si possa dire, protetti dalla distanza e dallo schermo di un computer.
    Il comportamento di un troll non è fair.
    Ritengo che Amicinema, offline e online, sia opera di straodinaria bontà, bellezza e utilità.
    Per questo faccio una considerazione triste, scontata e necessaria: sarebbe bene fare un regolamento e avere un moderatore. Perché se trovo un altro flame io sul sito non ci vengo più. Poca perdita? Vedete voi.

  7. Manuela Geri scrive:

    Forse anche Luca ormai si è pentito della definizione che ha dato di questa rubrica, vero Luca? Perché l’ha scritta “di pancia” , senza pensare che una persona comunque ha LAVORATO per scriverla, impiegando parte del suo tempo libero (e Ilaria lo fa per passione, non per lucro!). Anch’io tante volte vorrei commentare con un bel CHISSENEFREGA alcuni post che leggo, ma preferisco semplicemente ignorarli (e ovviamente vale anche per i miei post…!).
    Detto ciò, quoto Caterina….un po’ di “leggerezza” ci voleva, per evitare, come dice lei, che questo gruppo diventi il regno “di pseudo intellettualoidi cinefili, quelli che amano un film solo se quanto di più astruso in quanto consente loro di fare a gara per tirare fuori il commento “più alto” , di quelli che per intendersi amano “il rumore” delle proprie parole più che dare ascolto al suono di quelle altrui. Se qualcuno degli Amici si riconosce in questa descrizione (e spero abbia sufficiente autocritica per farlo) rifletta”…grande Cate! E buona domenica a tutti!

  8. ilaria castelli scrive:

    Rispondo a Ugo: carissimo, sarò molto lieta di trattare questo argomento di persona con te ad una delle prossime uscite degli Amicinema, non per altro ma perchè è un discorso talmente vasto che non si può sbrigare in due parole. Mi riferisco in particolare al collegamento che ho citato tra crisi economica e astrologia. Ti sottolineo però, come ha fatto molto bene Marco, che il mio è solo un punto di vista come tanti. Anche la crisi economica si può osservare da tanti punti di vista e io lo faccio dal mio. Si potrebbe analizzare da un milione di altri punti di vista: politici, psicologici, sociali etc… è ovvio che il mio non è di certo l’unico punto dio vista da considerare.
    L’argomento è vastissimo. Parliamone molto volentieri. Io sono cmq dell’idea che se qualcuno ha tanta ostilità verso qualcosa, ne è comunque in qualche modo attratto.
    Ringrazio molto Caterina, Maria Grazia, Marco, Stefano e tutti coloro che hanno recepito il vero messaggio che intendevo dare. Un bacione :-)

  9. Ugo Besson scrive:

    Sì però non è che chi non è d’accordo non legge e basta. Siamo qui abituati a discutere e dibattere, non a caso c’è uno spazio per i commenti che possono anche essere di critica o negativi, pur nel rispetto delle persone. Si possono criticare, senza aggressività, le idee e le opinioni di una persona che si rispetta e si stima, per la quale si ha simpatia, e anche di una persona che si ama (attenzione questa non è una dichiarazione d’amore pubblica per Ilaria :-) , che non conosco ma che incontrerei con piacere in una delle nostre uscite del mercoledì).
    Che la posizione di alcuni pianeti sia una delle cause principali della crisi economica mi sembra un’affermazione infondata e errata. Una cosa sono le impressioni, le sensazioni, i gusti, altro sono le connessioni di causa ed effetto sui fatti concreti, che richiedono il supporto di prove e di argomentazioni razionali. Non ho capito se Ilaria pensa che ci sia veramente questo effetto dei pianeti sulla crisi economica oppure sia solo un modo leggero e scherzoso di toccare certi problemi. Comunque io penso che la posizione dei pianeti non abbia nulla a che vedere con la crisi economica.
    Quanto al film di Kim, su questo sito se ne è discusso molto e con interesse. Ilaria qui fornisce un altro contributo di riflessione e interpretazione sul film. Poi inserisce alcune considerazioni astrologiche ma mi sembra che queste ultime non aggiungano nulla di interessante per la comprensione del film e dell’autore. Non penso che la situazione degli astri abbia influenzato la scelta del tema del film da parte del regista. Anche qui non ho capito se si pensa ad un effetto reale o è solo un modo leggero di parlare del film. Semmai io propongo una motivazione psicologica basata su un episodio della vita infantile del regista. Kim bambino un giorno vuole prendere dei biscotti in cucina, si arrampica sulla sedia e apre lo sportello dove ci sono i dolci ma scivola e con le mani fa cadere una bottiglia di latte, un barattolo di marmellata, un barattolo con il caffè e un altro con lo zucchero. Il tutto cade a terra e si rompe e Kim si ferisce la mano con un vetro. La madre arriva e vede il bambino sanguinante e per terra pezzi di vetro, latte, caffè, zucchero, marmellata, un disastro, e grida: ma cos’hai fatto, sei un disastro, con quelle manacce, te le taglierò una volta o l’altra… E da allora Kim ha l’idea di fare un film in cui il protagonista si ferisce, spacca braccia e mani di varie persone e maltratta la madre. (naturalmente è solo una storiella scherzosa, per trattare in modo leggero l’argomento … ma chissà …).
    In generale, per essere franco, io penso che tutta l’astrologia sia una teoria infondata e falsa, ma interventi astrologici appaiono su molte riviste, giornali e libri e siti internet e certo non ne chiedo la censura o l’abolizione. Ci dev’essere libertà di opinione e di parola, ma anche libertà di critica.

    • Marco Morrone scrive:

      Ugo, non credo che ci stiamo lamentando – per lo meno non io – del fatto che siano state fatte critiche all’articolo, ma per i modi in cui sono state espresse, che trovo non accettabili. In questo caso non scomoderei nemmeno di “diritto di critica”: se ci fosse un minimo di volontà di dire cosa costruttive, bisognerebbe, come hai fatto tu, entrare un po’ più nel merito dei contenuti e non liquidare tutto come “cagate”, offendendo indirettamente chi le ha scritte. Se usassimo sempre toni del genere, tutte le discussioni sul cinema finirebbero in rissa, e, almeno per quanto mi riguarda, il gruppo non avrebbe più senso….

  10. Caterina Barca scrive:

    Luca, non ti piace una rubrica ..? Non leggerla! Sono rimasta basita dai tuoi toni: emergeva un’acrimonia che sembrava avesse una nota di personale.Ho scritto “sembrava” : non ti conosco e non mi permetto di fare dietrologie di bassa lega.Ciò detto, non posso invece che apprezzare ancora una volta Stefano per la sua apertura e per lo sforzo che compie per non far diventare gli “Amici del cinema” un gruppo di pseudo intellettualoidi cinefili, quelli che amano un film solo se quanto di più astruso in quanto consente loro di fare a gara per tirare fuori il commento “più alto” , di quelli che per intendersi amano “il rumore” delle proprie parole più che dare ascolto al suono di quelle altrui. Se qualcuno degli Amici si riconosce in questa descrizione (e spero abbia sufficiente autocritica per farlo) rifletta.Con stima, Caterina

  11. ilaria castelli scrive:

    Ti ringrazio Stefano. Luca, ti ricordo che siamo sempre e comunque liberi nella vita perciò sei liberissimo di non leggere questa rubrica. Lascia comunque liberi gli interessati di seguirla senza inutili polemiche. Grazie :-)

  12. Stefano Chiesa scrive:

    Permettetevi di dissentire vigorosamente dal commento dell’esimio dottor Tavian.
    La rubrica di Ilaria, che sulla materia e’ molto esperta, e’ volutamente molto leggera, cercando di mischiare astrologia e cinema senza nessuna pretesa di scientificità, ma solo di puro divertemento…
    Siamo i primi noi ogni tanto a non volerci prendere sul serio e dismettere l’abito, lo ammetto, un po’ accademico, rigoroso, magari anche purtroppo aristocratico, che la nostra passione per un certo cinema d’autore ci fa indossare….

    • Marco Morrone scrive:

      ciao Stefano, sono d’accordo con te. A prescindere dalle opinioni di ciascuno sull’argomento (intuisco che Luca non sia un grande fan dell’astrologia ;-) ), mi sembra carina l’idea di analizzare la materia cinematografica partendo da punti di vista non consueti (magari se ne possono trovare anche altri) e approvo che ogni tanto si cerchi di alleggerire un po’ i contenuti; anche se sono decisamente un profano in materia di astri, o forse proprio per quello :-) , devo dire che mi ha incuriosito.
      Aggiungo che mi è sembrato un commento poco costruttivo e decisamente “inelegante”: il dissenso si può esprimere anche in forme un po’ più rispettose del lavoro altrui ;-)

      • La rubrica di Ilaria, che stimo come persona e come astrologa, è piacevole e leggera; rappresenta un modo diverso per affrontare temi a volte impegnativi. Poi ognuno è chiaramente libero di esprimere un’opinione diversa, l’importante è non mascherare la mancanza di rispetto per il lavoro altrui con l’ironia.

  13. Luca Tavian scrive:

    Sarò schietto. Non voglio aprire un dibattito, né ho intenzione di cambiare la linea editoriale del sito. Darò un semplice giudizio. La rubrica del sito Amicinema legata all’astrologia è, per dirla alla Fantozzi, una cagata pazzesca! >:-(